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CalendarioUltime fotoLinks | 12 Gennaio 2012
San Valentino in Sicilia a Portopalo Hotel La Rosa dei Venti | Wine Hotel La Rosa dei VentiSan Valentino in Sicilia a Portopalo Hotel La Rosa dei Venti | Wine Hotel La Rosa dei Venti
Passa un Romantico San Valentino soggiornando in Sicilia aPortopalo nell’ Hotel La Rosa dei Venti, luogo ideale per chi vuole trascorrere piacevoli momenti di relax e intimità in un ambiente accogliente e raffinato lontano dai rumori della vita quotidiana. Il RESORT vi propone di soggiornare alla tariffa promozionale di 80,00€ a notte dal 11 al 16 Febbraio 2012. Con la possibilità del pacchetto comprensivo di cena a sole 25€ a persona in un ristorante del vicino borgo marinaro di Marzamemi. Tel: 0931 844343 oppure 0931 581608 Cel: 334 6141332 oppure 348 4424779 E-mail: info@hotellarosadeiventi.it E-mail: la.rosadeiventi@live.it Sicilia Resort Hotel La Rosa dei Venti Siracusa Portopalo | Wine Hotel La Rosa dei VentiSicilia Resort Hotel La Rosa dei Venti Siracusa Portopalo | Wine Hotel La Rosa dei Venti
Hotel Resort La Rosa dei Venti ***Sicilia Resort Hotel
L’Hotel La Rosa dei Venti è uno tra i più belli nella provincia di Siracusa
Aperto tutto l’anno
La Rosa dei Venti, Hotel Resort in Sicilia 3 stelle deluxe, sorge sulla collina che sovrasta Portopalo e si affaccia sul Mar Mediterraneo e sul Mar Ionio.
La struttura di un vecchio casale riadattato per accogliere, in eleganti e sobri ambienti, chi desidera trascorrere una vacanza all’insegna del relax e del benessere. La Rosa dei Venti possiede la Terrazza di Annaroberta, posto esclusivo con suggestiva vista mare, dove fare colazione, assaporare drink e condividere magici momenti al tramonto. La Terrazza di Annaroberta e disponibile anche per rinfreschi, festeggiare ricorrenze e organizzare eventi. 21 Novembre 2011
Portopalo. «Manifestazione sull'acqua, lezione di diritto»
Portopalo. Ormai è scontro aperto su tutti i fronti tra il circolo locale del Pd e l'amministrazione comunale. Ed è ancora botta e risposta tra il portavoce dei democratici, Giuseppe Mirarchi, e l'assessore Giorgio Chiaramida. Il primo attacca sulla questione acqua e Sai 8, il secondo risponde criticando l'assenza del Pd al consiglio congiunto svoltosi a Pachino in tema di agricoltura. Dopo la manifestazione per l'acqua pubblica, svoltasi sabato scorso a Siracusa, Mirarchi afferma: «Comunque vada, dobbiamo gratitudine al sindaco di Melilli, Pippo Sorbello, e agli altri undici coraggiosi primi cittadini che hanno saputo tenere alto il senso istituzionale, nel vero ed unico interesse della collettività da loro rappresentata. Anche il Pd portopalese era presente, con orgoglio, fierezza e spirito combattivo, al fine poter anche noi continuare a perseverare perché l'acqua torni pubblica. Quella di sabato è stata una vera lezione di diritto pubblico e non di macelleria sociale e politica, dove clientelismo e incapacità risultano essere presenti tra chi amministra oggi Portopalo».
L'assessore Giorgio Chiaramida critica invece l'assenza dei consiglieri del Pd al consiglio congiunto di venerdì scorso a Pachino, dove si è discusso di problemi inerenti l'agricoltura. «Dov'era - dichiara Chiaramida - il capogruppo d'opposizione Chiavaro? E dov'era Mirarchi, pur trattandosi di un incontro importante data la tematica trattata? Assenti. Eppure, l'ambito agricolo è molto importante per l'economia portopalese, soprattutto in un momento come l'attuale in cui si sta dibattendo per il riconoscimento dello stato di calamità, dopo le piogge d'inizio mese, nel comprensorio pachinese, che include anche il nostro territorio. Ecco perché troviamo grave la loro assenza».
SERGIO TACCONE. LASICILIA
Siracusa. Per la pioggia si sfiora il dramma
Siracusa: Auto in panne e persone «prigioniere» in casa. E' il consuntivo del violento acquazzone che si è abbattuto nel tardo pomeriggio di ieri sulla città. Una situazione che si ripropone a ogni pioggia, soprattutto in alcune zone, come villaggio Miano. Viale Epipoli è tra le strade più colpite, con un tratto del tutto impraticabile.
Questa volta alla situazione di disagio, si è aggiunta contrada Spinagallo, nell'immediata periferia siracusana dove i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per mettere in salvo alcune persone rimaste imprigionate nelle auto. L'acqua, nell'unica strada che collega la zona residenziale alla statale 124, ha raggiunto i 50 centimetri, tanto da invadere gli abitacoli delle auto e creare il panico tra i passeggeri.
Le squadre intervenute sul posto si sono occupate prima di trainare i mezzi rimasti bloccati, e poi di cercare di tirar via l'acqua con le idrovore. Le piogge di ieri hanno prodotto altri problemi, ma nessuno di particolare entità: non sono mancate le richieste per cornicioni pericolanti e per alberi cadenti. Lavoro anche per la polizia municipale, che ha ricevuto diverse segnalazioni per strade cittadine quasi impraticabili. E ancora tombini saltati, e garage allagati.
Di fatto nulla di nuovo: la situazione, in tutta la sua difficoltà, si ripropone a ogni pioggia, senza che nulla venga fatto per risolverla. E viale Epipoli ne è l'esempio emblematico.
Dopo anni di richieste e solleciti, sono stati approvati e finanziati i lavori per la realizzazione del canalone di scolo e i collettori di collegamento con le strade perpendicolari del Villaggio Miano. Dopo due anni dall'avvio del cantiere, fermato alla prima tranche, tutto tace, tanto è che la gente rimane in casa senza possibilità di uscire.
Maria Teresa Giglio. Fonte e testi: LASICILIA
Legambiente Pachino – Qui l’agricoltura muore
Pachino: Le vicende legate al maltempo e al dissesto idrogeologico, che stanno tormentando il nostro Promontorio, con effetti disastrosi sull’agricoltura di Pachino e di Portopalo di Capo Passero e pesanti ripercussioni sulla stabilità economica delle numerose famiglie interessate, ma dalle imprevedibili ripercussioni sociali, ci impone una seria riflessione sulle cause e sulle azioni concrete da avviare, che chiaramente risentiranno della carenza di interlocutori istituzionali credibili e soprattutto della latitanza degli amministratori locali, sempre più lontani dalle istanze che provengono dal Territorio. Prendiamo atto, che l’agenda delle priorità dei nostri pubblici amministratori è dettata da ragioni utilitaristiche, ma ciò è noto da tempo e quindi è inutile ripeterci. Prendiamo atto, che la selezione di assessori e dirigenti è imposta dai soliti giuochi di potere pseudo – politico e i criteri non vanno nemmeno oltre il contingente.
Legambiente Pachino, lungi dal volersi sottrarre dalle proprie responsabilità, è però consapevole che per esprimere il proprio punto di vista, deve tenere lontano da se, l’abbraccio mortale dei demagoghi e degli imbroglioni.
Noi siamo consapevoli che ci sono tanti cittadini sensibili alle tematiche che riguardano il Territorio, coscienti dei problemi e animati dal proposito di ottenere le soluzioni, da una classe politica rispettabile.
E’ indubbio, che in questi anni, c’è stato un processo di crescita culturale, di maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica, ma è mancato il coinvolgimento nella costruzione di un progetto di “incivilimento” generalizzato, che è evidente nel disinteresse per le tematiche ecologiche e per la salvaguardia del paesaggio che, non mi stancherò di ripeterlo, costituisce l’ irrinunciabile archivio della nostra memoria storica e la sua tutela un dovere morale.
“L’ insofferenza alla legalità e la riottosità al rispetto delle regole” è stata registrata dai militari dell’Arma dei Carabinieri, per cui non vogliamo continuare a sprecare parole, anche se non ci stancheremo mai di denunciare, fatti e circostanze, riconducibili ad un uso distorto del Territorio.
Non dobbiamo fare l’errore di considerare, i politici distratti e gli amministratori poco sensibili, gli unici colpevoli del disastro idrogeologico, della gravissima crisi dell’agricoltura, del declino sociale ed economico del nostro territorio, perchè, paradossalmente, corriamo il rischio di attribuirgli un credito eccessivo e sproporzionato rispetto al valore e alle possibilità reali in loro possesso, che eventualmente dovevamo valutare al momento della preferenza nelle urne e su cui ognuno di noi deve interrogarsi, per il futuro.
Però dobbiamo richiamarli alle loro responsabilità che nel caso specifico, sono in capo agli amministratori locali. Infatti come sappiamo, il Servizio Nazionale della Protezione Civile è organizzato istituzionalmente su quattro livelli di competenza e responsabilità.
Il primo livello è quello comunale: il Sindaco è la prima autorità di Protezione Civile, la più vicina al cittadino, ed ha la responsabilità di affrontare, con le risorse e gli uomini di cui dispone, i primi momenti di difficoltà in caso di emergenza. Se il Comune non riesce a risolvere l’emergenza, intervengono il livello provinciale, gli Uffici territoriali di Governo, cioè le Prefetture, e quindi quello regionale, che attivano in favore delle aree colpite da calamità tutto il potenziale di intervento di cui dispongono. Invece a distanza di venti giorni, dall’inizio delle precipitazioni alluvionali, ci tocca leggere sui giornali, che “in Contrada Morghella, una decina di proprietari di aziende, si è calata nel canale tentando di ripulirlo a mano e di rimuovere la sabbia accumulatasi. Un’impresa al di sopra delle forze umane, tant’è che l’impresa è di fatto fallita”.
Se consideriamo, che lo stesso giornale riporta che l’ Assessore provinciale al Territorio e Ambiente della Provincia Regionale, “senza mezzi termini, ha attaccato il genio civile ritenendolo il vero responsabile della gran parte delle criticità registratesi sul territorio”, mentre per quello dell’Agricoltura “intervenire è difficile, specialmente in quelle località dove le competenze non sono provinciali ma consortili”, possiamo stare quasi certi, che dobbiamo augurarci che la stagione delle piogge, non perduri ancora a lungo.
Siamo onesti, occorrono prospettive programmatiche che non possiamo aspettarci da questa classe politica – amministrativa; ci vuole coraggio, serve qualcosa di più profondo e radicale, perchè forse stiamo sbagliando approccio ai problemi.
Cosa dobbiamo aspettarci da amministratori che, da un lato, ricorrono al Tribunale Amministrativo Regionale di Catania, per chiedere l’annullamento del decreto che istituisce la Riserva Naturale dei Pantani della Sicilia Sud Orientale, e dall’altro, partecipano ad un programma di cooperazione finanziato dalla Comunità Europea (P.O. Italia – Malta 2007 – 2013), che ha l’obiettivo specifico di contribuire alla protezione dell’ambiente tramite la salvaguardia, la valorizzazione e il monitoraggio delle risorse ambientali – il progetto Simbiotic -, il quale “prevede che in uno dei pantani prescelti di concerto con il Comune saranno effettuate le attività di ricerca scientifica per la valutazione della biodiversità vegetale e dell’avifauna, lo studio del territorio e del paesaggio, l’analisi dei cambiamenti intervenuti nel tempo e saranno individuati gli interventi per promuovere il ripristino ambientale con azioni mirate, quali la rimozione dei rifiuti, la piantumazione di plantule di specie target, punti di osservazione per la fruizione dell’area stessa”. Sono previsti circa 200 mila euro, per il Comune di Pachino.
Stabilite queste premesse, ritorniamo alla questione principale.
In queste ultime settimane abbiamo potuto ascoltare l’allarme lanciato dai piccoli serricoltori, sui danni alle colture e alle infrastrutture e riteniamo un passo della disperazione, quello di chiedere l’istituzione di tavoli di concertazione in cui oltre alle Amministrazione locali, siano presenti le delegazioni di politici provinciali e regionali; già, ma per fare cosa? per sentirsi dire cosa? per caso, la crisi della nostra agricoltura è stata causata dalle abbondanti precipitazioni di queste ultime settimane? Diciamo francamente che la pioggia gli ha dato, il colpo di grazia! e allora, perchè non approfittare, oggi, per porre sul tavolo, tutte le questioni, ancora irrisolte.
Non c’era già, abbastanza materia, per avviare una politica di programmazione e di investimenti, per la messa in sicurezza del nostro territorio e la riconfigurazione del comparto agricolo, che superasse le rendite di posizioni finanziarie, la difesa di interessi corporativi, giungendo ad una concentrazione dell’offerta? magari superando l’ostacolo del marchio di qualità, che mostra il fiato corto, di fronte alla inarrestabile massificazione dei prodotti ortofrutticoli.
Legambiente Pachino ha sempre affrontato il degrado del nostro patrimonio ambientale e naturalistico, partendo dal presupposto di dover persuadere proprio gli agricoltori, che prima di ” mettere in vendita” i prodotti ortofrutticoli, occorre ridisegnare il paesaggio, attraverso un impegno comune di recupero delle criticità, di tutela e controllo, per offrirlo ai consumatori, come tratto di diversità, delle nostre eccellenti produzioni.
Legambiente Pachino, chiede con forza, alle Cooperative e all’associazione dei piccoli serricoltori (As.Ser.), di interrogarsi, insieme, sulle cause profonde che rischiano di distruggere la nostra principale identità storica, sociale ed economica, di riportare la produzione sul terreno dell’eco – sostenibilità ambientale, di denunciare gli episodi di abusivismo edilizio e l’illecito smaltimento di ogni genere di rifiuti, che sono tra i fattori di rischio idrogeologico e fonte di inquinamento del suolo, dell’acqua e dell’aria e deleteri per l’immagine del nostro territorio.
Purtroppo, dobbiamo prendere atto, che ci sono difficoltà di ogni ordine, così come segnalato da alcuni imprenditori, su cui ci vorrebbe una assunzione di responsabilità collettiva, risoluta a fare chiarezza. Per esempio, perchè l’As.Ser. non si è espressa sul decreto istitutivo della Riserva? , e ancora, quali sono gli ostacoli che impediscono la possibilità di ricorrere al fondo europeo per lo sviluppo rurale (FEASR)?
Oltretutto il nostro territorio non è più in grado di ricevere precipitazioni così intense e protratte, per cui, forse si dovrebbe rivedere il modello di sviluppo dell’agricoltura, che se da un lato ha “definito un nuovo paesaggio delle serre, dall’altro a contribuito all’impoverimento del sistema ecologico fino alla modificazione del microclima locale”, che potrebbe essere un’altra delle cause di rischio idrogeologico per il nostro Territorio.
Occorre ridare spazio alla natura. Restituire al territorio lo spazio necessario per permettere un’esondazione diffusa ma controllata, creare e rispettare le “fasce di pertinenza fluviale”, adottando come principale strumento di difesa il corretto uso del suolo. Rivolgere una particolare attenzione, al reticolo di canali, che devono essere costantemente sorvegliati.
Occorre dare un freno all’abusivismo edilizio, ma dubitiamo nelle amministrazioni locali, che ostacolano in ogni modo, l’attuazione del Piano paesistico, se ancora oggi, dobbiamo leggere la dichiarazione di un piccolo serricoltore, secondo cui: “l’abusivismo ci penalizza e chiediamo urgentemente l’intervento del Prefetto, poiché il canale, di vitale importanza per noi e per la salvezza delle nostre aziende, non può essere ripulito con mezzi meccanici a causa dell’abusivismo diffuso che ha visto molti proprietari di villette, costruire verande e balconi, se non le stesse abitazioni, proprio sugli argini del canale di defluizione”.
Per la cronaca, si tratta del pantano Morghella, che da oltre vent’anni è stata dichiarata Zona di Protezione Speciale e Sito di Interesse Comunitario e inserita nel decreto istitutivo della Riserva Orientata dei Pantani della Sicilia sud – orientale, che è stato impugnato, per ” impedire che le aziende agricole locali subiscano gravi perdite economiche e per tutelare gli interessi dell’imprenditoria agricola”.
A proposito, perchè a Pachino e Portopalo di Capo Passero, non è presente alcun Consorzio di bonifica?
E intanto continua a piovere.
Salvatore Maino – Presidente del Circolo Legambiente Pachino 20 Novembre 2011
Pachino Morghella - L'acqua delle saline non defluisce ed allaga le serre.
PACHINO - Le difficoltà del mondo agricolo, spesso coincidono con una situazione di carattere logistico difficile e complessa, che a volte si scontra con autorizzazioni, ma anche con inadempienze varie se non con abusi. È quanto accade in contrada Morghella, dove una cinquantina di imprenditori agricoli hanno visto allagate le loro serre per la tracimazione delle antiche saline oggi trasformatesi in pantano.
La causa di ciò va ricercata nella mancata pulizia del canale che porta a mare l'acqua quando questa supera un certo livello. Si tratta di un canale scavato in mezzo alla pietra arenaria, largo non più di un metro e dove, un tempo, c'era un portellone di chiusura che impediva all'acqua del mare di entrare e, aprendolo, consentiva all'acqua piovana superflua di riversarsi in mare. «Il portellone non esiste più, -ha affermato Giorgio Morana- e la conseguenza è sotto gli occhi di tutti. Il mare ha insabbiato il canale alzandolo di livello e, conseguentemente tappandolo. Così l'acqua delle saline non defluisce e non si riversa in mare ed allaga le serre».
Ieri una decina di proprietari di aziende si è calata nel canale tentando di ripulirlo a mano e di rimuovere la sabbia accumulatasi. Un'impresa al di sopra delle forze umane, tant'è che l'impresa è di fatto fallita. «L'abusivismo ci penalizza, -ha affermato Morana-. Chiediamo urgentemente l'intervento del Prefetto, poiché il canale, di vitale importanza per noi e per la salvezza delle nostre aziende, non può essere ripulito con mezzi meccanici a causa dell'abusivismo diffuso che ha visto molti proprietari di villette, costruire verande e balconi, se non le stesse abitazioni, proprio sugli argini del canale di defluizione. Conseguentemente i mezzi meccanici non possono posizionarsi a cavallo del canale stesso e non possono ripulirlo. Unica soluzione è intervenire a mano, ma noi oggi, in dieci, non siamo riusciti a pulirne neppure dieci metri». Le vecchie saline di Morghella, costituiscono un recipiente naturale fondamentale per la raccolta delle acque piovane. Lì confluiscono infatti le acque meteoriche di quasi il 60% della città di Pachino e di Portopalo oltre di quelle delle contrade di Cozzo-Grillo, Carrubella e Scivolaneve. Si tratta di 83 ettari di specchio acqueo che l'opera saggia di imprenditori illuminati ha costruito in maniera tale da ricavare ottimo sale marino, ma nello stesso tempo averne una utilità collettiva vitale, sfruttando pendenze e correnti marine. La disattenzione di pochi, tuttavia, rischia di rompere un equilibrio delicato e di pregiudicare oltre che le aziende agricole nel frattempo nate, la stessa capacità della natura di adattarsi e fronteggiare l'eccezionalità degli eventi naturali.
Sa. Mar.lasicilia
Pachino: Piogge alluvionali: Consiglio comunale «rovente» con amministratori e produttori
19 Settembre 2011
CAMPIONATORI AUTOMATICI PER ACQUE REFLUE | RDR - Rappresentanze IndustrialiCAMPIONATORI AUTOMATICI PER ACQUE REFLUE | RDR - Rappresentanze Industriali
La linea di CAMPIONATORI AUTOMATICI PER ACQUE REFLUE, distribuiti dalla ETATRON D.S. , comprende diversi sistemi di campionamento automatico di liquidi ed in particolare alcuni modelli specifici per le acque reflue : dai modelli del tipo stazionari o fissi ai sistemi portatili , entrambi con o senza sistemi di refrigerazione controllata di + 4 °C per conservare i campioni prelevati e quindi evitare alterazioni chimiche e biologiche ; le tecnologie di prelievo possono essere del tipo con pompa a vuoto o con pompa peristaltica , e tutti i Per info: Rdr Catania Tel: 095 551435 | Fax: 095 551435 | Cell: 348 3434229 oppure 348 2411284 Mail: rdr.catania@libero.it | Sede: Via G. Marconi, 37 – 95030, Pedara (CT) 11 Settembre 2011
GASolare: Aperte le adesioni per le Province di Siracusa, Caltanissetta, Messina ed EnnaGASolare: Aperte le adesioni per le Province di Siracusa, Caltanissetta, Messina ed Enna:
Proseguono con successo i Gruppi di acquisto solare coordinati da Legambiente. Sono gia 500 i soggetti ( famiglie e imprese) che hanno aderito ad oggi ai Gasolari dimostrando come sia matura la consapevolezza dei cittadini di investire e acquistare impianti da fonte rinnovabili per la produzione di energia. Nel mese di settembre sono state aperte le adesioni ai Gruppi di acquisto solare delle province di Siracusa, Caltanissetta, Messina ed Enna e quindi poter accedere ai vantaggi che sono riservati agli aderenti: partecipare alla scelta della migliore offerta tecnico economica, ottenere il massimo risparmio ( oltre il 30% sui prezzi di mercato) e avere garantito elevate qualità e garanzie dell'impianto. Entro la fine di settembre saranno inviate alle aziende del settore delle rinnovabili i capitolati tecnici per partecipare alla presentazione delle offerte tecnico economiche, per poi essere scelte dagli aderenti al gruppo di acquisto solare nel corso di un assemblea dove gli esperti di Legambiente illustreranno nel dettaglio le caratterisctiche qualitative delle offerte pervenute. In questo modo gli aderenti, cosi come hanno fatto le centinaia di famiglie che hanno già aderito ai Gasolari, avranno la possibilità di acquistare un impianto solare a dei prezzi vantaggiosi, grazie al fatto che più sono le famiglie che installano più basso è il costo di acquisto dell'impianto.
Per aderire al Gruppo di acquisto solare occorre inviare una email a energienuove@ecosportellosicilia.it e indicare i propri recapiti o contattrare il circolo di legambiente più vicino. L'adesione al Gasolare non impegna in alcun modo all'acquisto dell'impianto I vantaggi del G.A.Solare Fotovoltaico
03 Settembre 2011
Legambiente Pachino – Campagna adesione GASolari | Legambiente PachinoLegambiente Pachino – Campagna adesione GASolari | Legambiente Pachino
Parte la prima campagna di adesione al Gruppo di Acquisto di impianti termici solari e fotovoltaici, promossa dal Circolo Legambiente Pachino, Legambiente Sicilia e Banca di Credito Cooperativo di Pachino, che ha come obbiettivo principale l’informazione, la sensibilizzazione e l’assistenza alle famiglie, ai consumatori, alle piccole imprese, alle associazioni di categoria sulle opportunità e i vantaggi economici e ambientali legati all’ utilizzo delle fonti rinnovabili e al risparmio energetico. L’obiettivo è quello di consentire agli aderenti il massimo risparmio possibile sull’acquisto dell’impianto e allo stesso tempo garantire una qualità elevata della tecnologia, grazie ad una commissione tecnica formata da esperti che valuta le offerte che pervengono al GASolare. L’adesione al GASolare consente inoltre di partecipare – insieme agli altri aderenti al gruppo – alla valutazione e alla scelta della migliore offerta per la fornitura e installazione degli impianti proposta dalle aziende che perveranno a seguito dell’invio di un capitolato tecnico di gara privato. Legambiente Sicilia avvalendosi dell’impegno dei volontari dei circoli territoriali della provincia di Siracusa, sta promuovendo, la costituzione dei Gruppi di Acquisto Solare (GASolare), come avvenuto negli ultimi mesi, nelle provincie di Palermo, Agrigento, Trapani, Ragusa e Catania, dove complessivamente, circa 300 famiglie hanno aderito all’iniziativa, spuntando prezzi compresi tra i 2.800€ e 2.600€ al KWp iva compresa e chiavi in mano (manutenzione quinquennale inclusa e garanzie decennali. L’adesione al Gasolare da diritto alla effettuazione di un sopralluogo tecnico gratutito presso l’abitazione dell’aderente al fine di verificare la fattibilità tecnica della realizzazione dell’impianto e alla formulazione di un preventivo finale effettuato dall’azienda scelta dal Gruppo. Inoltre, esistono alcune fattispecie che prevedono tariffe incentivanti ancoramaggiori rispetto a quelli previsti nel casi generali: - per moduli e componenti speciali sviluppati per integrarsi e sostituire elementi architettonici degli edifici. - per gli impianti ricadenti nella tipologia “su edifici” installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto. L’impianto può essere anche posizionato su elementi costruttivi di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline. L’adesione al GASolare non impegna in alcun modo l’accettazione né della offerta scelta dal Gruppo né il preventivo finale proposto dall’azienda. Nei prossimi giorni, in vari punti commerciali di Pachino, Portopalo di Capo Passero e Marzamemi, coloro che sono interessati all’iniziativa di Legambiente, potranno ritirare il modulo di adesione e le relative istruzioni. Coloro che desiderano ulteriori informazioni, sono invitati a visitare il sito internet del Circolo Legambiente Pachino (www.legambiente.info), dove potranno scaricare direttamente il modulo di adesione ed inviarlo secondo le modalità riportate. Salvatore Maino – Presidente del Circolo Legambiente Pachino 30 Agosto 2011
Pachino: Il Circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà è favorevole all’istituzione della Riserva Naturale Orientata dei Pantani della Sicilia Sud OrientalePachino: Il Circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà è favorevole all’istituzione della Riserva Naturale Orientata dei Pantani della Sicilia Sud Orientale
PACHINO - Assistiamo ancora una volta al solito teatrino della politica pachinese. Per l'ennesima occasione, dobbiamo provare vergogna per la sceneggiata che si basa sul canovaccio di una politica senza idee e progettualità, che antepone gli interessi della collettività alla difesa di interessi corporativi, nella logica di un clientelismo scellerato, che ci vede perdenti tutti. Il Circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà, ritiene doveroso prendere una trasparente e netta posizione sulla questione riguardante l'istituzione della Riserva Naturale Orientata dei Pantani della Sicilia Sud Orientale, laddove il silenzio assordante di tutte le altre forze politiche cittadine e soprattutto quelle di Sinistra, che a parole, sono a favore di politiche di sostenibilità ambientale e sviluppo del Territorio, per poi puntualmente, nei fatti, rimanere silenti quando giunge il momento di assumere una posizione altrettanto inequivocabile, contro l'azione politica regressiva di Bonaiuto e di chi continua a sostenere la sua deludente e pericolosa azione amministrativa. Riteniamo fuori tempo massimo e francamente pretestuose, le recriminazioni del Consorzio IGP e dubitiamo che la maggioranza degli imprenditori agricoli, sia a conoscenza della reale portata dell'istituzione della Riserva, perché dalla lettura del decreto regionale, non sembrano emergere motivi di particolare allarmismo per il futuro dell'agricoltura, nell'area interessata. Invece di promuovere iniziative atte a formalizzare documenti comuni nel quale “si invita il Sindaco di Pachino a volere partecipare alle attività di lotta e contrasto avverso il D.D.G. 577 del 27 luglio 2011 del Dirigente Generale dell’A.R.T.A. di Palermo avente ad oggetto la Istituzione della Riserva Naturale “Pantani della Siiclia Sud Orientale e istituire comitati tecnici, sarebbe più opportuno e conveniente tutelare gli interessi di categoria, inseguendo e intercettando le risorse che provengono dal Psr (programma di sviluppo rurale), messi a disposizione dall' Assessorato all'Agricoltura della Regione Siciliana, finalizzati alla realizzazione di investimenti per favorire la conservazione, la salvaguardia e la crescita della biodiversità, in quelle aziende che ricadono proprio, nei parchi e nelle riserve naturali, cioè in zone di interesse naturalistico, che il Sindaco e il Consorzio di Tutale del Pomodoro Pachino, vogliono contrastare. Ma a vantaggio di chi? A tal proposito chiederemo al Sindaco Bonaiuto che cosa prevede il progetto "Simbiotic" che proprio i Fondi POR Frs 2007 - 2013 dovrebbero servire per riqualificare le aree oggetto della controversia. A Noi invece, preme sottolineare, la speranza che l'istituzione della riserva possa permettere lo sviluppo di politiche di recupero ambientale e di rilancio della contrada Granelli e una seria programmazione turistica, di aree devastate da una scriteriata antropizzazione senza regole e soprattutto lasciate all'incuria e all'abbandono, proprio da quella classe politica che adesso prende le difese di interessi chiaramente particolari e per giunta tentando maldestramente di nascondere le gravissime inadempienze tecnico - amministrative, più volte richiamate dalla Regione e dagli stessi imprenditori agricoli, che hanno interessi nell'area. Stiamo parlando, per esempio, della riperimetrazione che andava fatta per tempo e che invece, questa amministrazione ha tralasciato senza alcun motivo. Anche Noi, rimaniamo esterrefatti di fronte alle dichiarazioni demagogiche di un Sindaco che ha il coraggio di affermare che "l'Amministrazione comunale tutta, ha il massimo rispetto per l'ambiente ed è sensibile alle tematiche ecologiste, ritenendo che la salvaguardia dell'ambiente sia una delle principali priorità per una vita migliore di tutti i cittadini", quando è sotto gli occhi di tutti, la realtà di un territorio insudiciato e sporco, disordinato e fuori controllo. Le dichiarazione dell'onorevole Pippo Gennuso, esponente di punta dell'MPA, che parla di "un progetto selvaggio della politica, calato dall'alto all'insaputa del nostro territorio" e il silenzio francamente opportunistico dell'on. Bruno Marziano, che plaude all'istituzione della Riserva del Plemmirio, mentre nulla dice, sulla istituzione della Riserva dei Pantani, dimostra l'intreccio di interessi particolari e soprattutto di convenienza politico - elettorale, sopra la testa dei cittadini, sempre nelle solite logiche di bassa politica, come dimostra la questione del pontile della Mariservice a Marzamemi (di cui ancora, peraltro, dobbiamo capire chi pagherà i due "infruttuosi" ricorsi al Tar, promossi dal Sindaco Bonaiuto) e della discarica di Camporeale, voluta con un serie di assensi, da parte del nostro intrepido Sindaco, che oggi si erge a paladino della difesa del Territorio e degli interessi economici dei suoi cittadini. Consideriamo intollerabile la decisione del Sindaco di voler ricorrere addirittura al Tar contro l'istituzione della Riserva, considerando gravissimo e immotivato, l'uso di risorse pubbliche, per sostenere le ragioni della cricca politico - affaristico, in perfetto stile borbonico. Roberto Arangio - Segretario del Circolo Sinistra ecologia e libertà di Pachino 27 Agosto 2011
Legambiente Pachino Istituita la Riserva naturale orientata “Pantani della Sicilia Sud – Orientale”Legambiente Pachino Istituita la Riserva naturale orientata “Pantani della Sicilia Sud – Orientale”
Per quanto ci riguarda, coloro che intendono difendere tardivamente interessi particolari, dovrebbero mettere nell’agenda delle priorità della politica, dell’amministrazione pubblica e dell’economia, il degrado ambientale paurosamente sottovalutato anche da coloro (Consorzio IGP in testa) che dovrebbero contrastarlo con ogni mezzo, pena il rischio, quello si, reale, della fine dell’agricoltura locale. Paventare lo “smantellamento di tutte le realtà agricole pachinesi operanti nei paraggi dei pantani”, a fronte di una potenziale valorizzazione di aree, che semmai qualificherebbero, proprio il tanto celebrato pomodoro di Pachino, minacciato ogni giorno dalla globalizzazione dei mercati, dalla crisi economica e anche da strategie di mercato non sempre efficaci, ci pare del tutto profondamente ingiusto. Oltretutto, ci tocca sentire ancora che “l’Amministrazione comunale tutta, ha il massimo rispetto per l’ambiente ed è sensibile alle tematiche ecologiste, ritenendo che la salvaguardia dell’ambiente sia una delle principali priorità per una vita migliore di tutti i cittadini”. Qui siamo veramente alla mancanza totale di aderenza alla realtà di un territorio devastato dalle discariche abusive di ogni genere di rifiuti, abbandonato all’incuria e all’inciviltà di tanti cittadini e dove, la tendenza ad attenuare il rigore delle leggi o a tollerarne l’inosservanza, sta producendo guasti in ogni settore della vita civile, sociale ed economica di Pachino e dintorni. Riteniamo che l’annuncio di incontri tra l’Amministrazione comunale, imprenditori agricoli e associazioni venatorie, senza la contestuale presenza delle associazioni ambientaliste e animaliste riconosciute, che in questi anni si sono battute per l’istituzione della Riserva Naturale Orientata dei Pantani della Sicilia Sud Orientale, abbia solo i connotati della difesa di interessi particolari, clientelari e di rendita elettorale, tutte interne alle solite dinamiche pseudo-politiche pachinesi, che ci fanno vergognare. Come si può tollerare che il Primo Cittadino di Pachino, possa aprire tavoli di concertazione, con i rappresentanti di attività produttive private e associazioni amatoriali, senza aver sentito il dovere, politico – istituzionale, di confrontarsi con le amministrazioni locali di Noto e Ispica, che hanno sempre manifestato il loro parere favorevole all’istituzione della Riserva? laddove sembrano emergere evidenti carenze di preparazione giuridica e amministrativa, bagaglio indispensabile per chi ha responsabilità di governo della Pubblica Amministrazione. Premesso che ancora aspettiamo, la pubblicazione del decreto in parola, sulla Gazzetta Ufficiale, il Circolo Legambiente Pachino ritiene che l’istituzione della Riserva, che giova ricordare, giunge con un ritardo di vent’ anni, è la vittoria delle associazioni animaliste e ambientaliste, ma soprattutto una grandissima vittoria per gli straordinari uccelli selvatici che risiedono o svernano, in questi particolari ambienti umidi costieri. Ferma restando l’osservanza dei divieti previsti dalla normativa vigente, in materia di tutela dei beni culturali ed ambientali e del paesaggio, di tutela del suolo, delle acque e dell’aria da ogni genere di inquinamento, secondo quanto stabilito dal decreto regionale, sarà vietata la demolizione e ricostruzione degli immobili esistenti, fatta eccezione per i casi di comprovata precarietà, impiantare nuove serre, esercitare qualsiasi attività industriale, realizzare discariche di rifiuti, aprire cave e miniere ed esercitare attività estrattive, scaricare terra o qualsiasi altro materiale solido o liquido, prelevare sabbia, terra o altri materiali, abbandonare rifiuti, praticare il campeggio o il bivacco ad di fuori delle aree attrezzate, esercitare la caccia e apportare qualsiasi forma di disturbo alla fauna selvatica, distruggere, danneggiare o asportare vegetali di ogni specie, mentre la raccolta di vegetali commestibili spontanei sarà regolamentata dall’ente gestore. In tutto il territorio dell’area protetta può essere svolta attività di ricerca scientifica da parte di soggetti qualificati autorizzati. E’ incentivato il mantenimento di colture tradizionali, l’utilizzo di tecniche biologiche nonché la conversione in tecniche biologiche delle tecniche agricole e colturali praticate. Ragion per cui, riteniamo che è necessaria una attenta rilettura del decreto regionale, troppo sospettosamente avversato dagli amici del Consorzio Igp, fermo restando che il tentativo di risolvere siffatte controversie, tra enti pubblici, ricorrendo addirittura al Tar, sia un inopportuno gesto di generosità, nei confronti di terzi, che non rappresentano interessi diffusi. Salvatore Maino – Presidente Circolo Legambiente Pachino 11 Agosto 2011
MOSCATO E NERO D’AVOLA LE STAR A CALICI DI STELLE 2011MOSCATO E NERO D’AVOLA LE STAR A CALICI DI STELLE 2011
La manifestazione cresce e punta alla diffusione sul territorio per il prossimo anno, oltre che allo sviluppo di una sezione culturale MOSCATO E NERO D’AVOLA LE STAR A CALICI DI STELLE 2011 In vetrina le aziende del territorio, molti i giovani imprenditori. Nota di allarme dall’Ispettorato Provinciale:«Occorre rafforzare le aziende locali per frenare il reimpianto di vitigni siciliani in altre regioni»
La manifestazione “Calici di stelle” è stata frutto di una intensa sinergia tra l’associazione promotrice, la Strada del Vino e dei Sapori del Val di Noto, gli Enti locali, tra cui laProvincia Regionale di Siracusa e il Comune di Pachino, e le associazioni di settore, quali Onav e Cia, per valorizzare e promuovere il prodotto principe del sud est siracusano, il vino, ma anche la sua storia, le sue suggestioni, la sua millenaria capacità di esaltare i gusti di cui si attornia nella buona tavola. A sottolineare la valenza trainante del vino nel campo del turismo enogastronomico gli interventi che si sono succeduti durante la presentazione della manifestazione: «Oggi la buona tavola e il vino in particolare- ha sottolineato Bruno Marziano, deputato regionale- rappresentano l’altra medaglia della ricchezza della nostra terra, nota per i Beni Culturali e storici. Si tratta di progettare, dunque, un nuovo modello di sviluppo che tenga conto di questa visione del viaggio». Un trend confermato anche dal Presidente della Provincia Regionale di Siracusa, Nicola Bono, che ha parlato di «3 milioni di presenze annue in Italia che si spostano per un turismo enogastronomico. Questa componente è in crescita e può rappresentare la carta vincente per un territorio come il nostro, che brilla di eccellenze in questo campo. La Provincia sta tentando di accelerare questo processo promuovendo i nostri prodotti in manifestazioni di spicco quali il Vinitaly». Grande soddisfazione anche per il sindaco Paolo Bonaiuto, che ha auspicato l’estendersi della manifestazione, per il prossimo anno, a una tre giorni con la relativa parte accademica curata da docenti universitari, e per il Presidente delle Strade del Vino e dei Sapori del Val di Noto, Nino Di Marco, che ha sottolineato le novità di quest’anno:dallo “sdoppiarsi” dell’appuntamento con una serata omologa ad Ispica, alla presenza di numerose aziende di prodotti gastronomici del siracusano, dal pane alle focacce, dal miele ai formaggi, che hanno aggiunto ulteriori gemme sul diadema brillante del protagonista della serata, il vino:«La Strada del Val di Noto, una delle undici presenti in Sicilia, rappresenta un vero e proprio percorso enogastronomico- ha spiegato Di Marco- e in questo senso abbiamo voluto arricchire l’offerta presentata ai nostri degustatori con sapori che ben si sposano con i vini delle nostre aziende». Un plauso a manifestazioni di questo tipo è poi giunto dal Presidente della Cia, oltre che del Consorzio Limone Igp di Siracusa, Fabio Moschella, che ha auspicato una collaborazione sempre più stretta per colmare il gap tra mondo della produzione e versante della commercializzazione. A lanciare invece un segnale d’allarme Michele Giglio, dirigente dell’Ispettorato Provinciale di Siracusa:«Purtroppo riceviamo sempre con quantità crescente domande di reimpianto dei nostri vitigni in Regioni esterne alla Sicilia, determinando un trend, quasi in tutta la regione, che alla lunga potrebbe determinare un impoverimento della nostra ricchezza enologica. Si tratta, purtroppo, di un fenomeno frutto di un mancato sviluppo imprenditoriale per cui il piccolo produttore oggi è costretto a soccombere di fronte ad aziende più estese e meglio organizzate». La serata è stata poi chiusa dall’intervento del consigliere provinciale Nino Iacono e dal consigliere dell’associazione Strade del Vino Sebastiano Barone, che ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione ed in particolare l’Onav, che ha gestito e coordinato le degustazioni:«Ricordiamo che il circuito delle Strade non è solo buon cibo, ma si sposa anche con il circuito dell’accoglienza, su cui stiamo lavorando per creare una solida partnership con i prodotti di eccellenza del territorio». La serata è stata allietata dalla band musicale Jazz Gil4et. 03 Agosto 2011
Marzamemi Calici di Stelle Antico Palmento Di RudinìMarzamemi Calici di Stelle Antico Palmento Di Rudinì
CALICI DI STELLE: IL 10 AGOSTO 150 ANNI TRA DEGUSTAZIONI E STORIA
Programma della serata a MarzamemiORE 19:00Apertura serata "I vini e i prodotti tipici della Val di Noto: 150 anni tra degustazioni e storia" Marzamemi Calici di Stelle Antico Palmento Di RudinìMarzamemi Calici di Stelle Antico Palmento Di Rudinì
CALICI DI STELLE: IL 10 AGOSTO 150 ANNI TRA DEGUSTAZIONI E STORIA
Programma della serata a MarzamemiORE 19:00Apertura serata "I vini e i prodotti tipici della Val di Noto: 150 anni tra degustazioni e storia" 02 Agosto 2011
MESSINA, MARINO LAZIALE, CATANIA, NICOSIA ENTI E ASSOCIAZIONI INSIEME PER RICORDARE LA STORIAMessina 2 agosto 2011 – Si avvicina la terza edizione della “rievocazione dello sbarco a Messina di don Giovanni d’Austria e saluto del Senato”, evento di alta rilevanza promosso anche quest’anno dall’Associazione culturale “Aurora” insieme alla “Marco Polo System” di Venezia in collaborazione con il Comune di Messina e la Provincia Regionale di Messina. Di rilievo l’entusiasmante adesione alla manifestazione culturale, che ormai, di buon grado, caratterizza il calendario turistico dell’agosto messinese, da parte dell’Associazione storico culturale “Compagnia d’Armi rinascimentale della Stella” (Messina), del Gruppo “Arte e costumi marinesi” (Marino Laziale), del Gruppo siciliano rievocazioni storiche “La Corte di Aragona” (Catania), del Comune di Nicosia (Enna) e dell’Associazione “Carrozze Storiche” Molonia (Messina). L’Associazione storico culturale “Compagnia d’Armi rinascimentale della Stella” nasce in Messina il 9 maggio 2011 con finalità rivolte alla ricerca, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio storico culturale nonché alla partecipazione a rievocazioni storiche. Il presidente Giuseppe Amato, tramite un’attenta ricerca sugli stili, i materiali e le abitudini di un tempo, realizza le armi e le armature, confeziona gli abiti d’epoca e cura tutti i piccoli dettagli affinché siano il più realistici e fedeli agli originali. Per la manifestazione schiereranno venti figuranti in costumi d’epoca. Il Gruppo “Arte e costumi marinesi”, sorto a Marino Laziale nel 1993 per iniziativa di alcune signore particolarmente versate nel campo della moda e dell'alta sartorialità, si è imposto ben presto all'attenzione della cittadinanza per la creazione e la diretta confezione della costumistica rinascimentale utilizzata nel quadro dei festeggiamenti della Sagra dell'Uva per la rievocazione del ritorno trionfale a Palazzo dell' illustre concittadino Marcantonio II Colonna, vincitore di Lepanto. Parteciperanno alla manifestazione con venti figuranti in costumi d’epoca. L’associazione “ La Corte d’Aragona – Gruppo Siciliano di Rievocazione Storica”, con sede sociale in Catania, di recentissima costituzione, si impegna a “promuovere la cultura della Rievocazione Storica” in ogni ambito istituzionale, a tutelare e incentivare le attività artigianali storiche e tradizionali, impiegandole per quanto possibile nelle rievocazioni storiche, anche con la realizzazione di abiti d’epoca, allestimenti scenografici e attrezzeria. Prenderà parte alla rievocazione con quaranta Sbandieratori e Musici (tamburi e chiarine). Il Comune di Nicosia (Enna) fornirà due figuranti in costumi d’epoca che rappresenteranno i medici (Marcello Capra e Giuseppe Fontana), originari di Nicosia, al seguito della flotta cristiana a Lepanto. L’Associazione “Carrozze storiche” Molonia ha messo a disposizione una carrozza, restaurata, grazie all’ormai consueta disponibilità dell’ing. Gianfrancesco Cremonini, dalle maestranze specializzate (carpentieri e falegnami) dell’Arsenale Militare di Messina, che nel corso della rievocazione del 7 agosto 2011 rappresenterà quella senatoria. Castello, prove tecniche di riapertura a Portopalo PORTOPALO. Nuovo incontro, ieri a Siracusa, tra l'assessore regionale ai beni culturali e il sindaco di Portopalo. Tema del vertice, anche questa volta, è stato il castello dell'Isola di Capo Passero e la sua riapertura a breve scadenza. Fermo restando le competenze di natura amministrativa sul bene storico, che stanno per modificate, l'assessore regionale, Sebastiano Missineo, ha ribadito la ferma intenzione di rendere fruibile la fortezza, come conferma il sindaco Michele Taccone.
«Siamo arrivati ad un punto d'incontro - afferma il primo cittadino di Portopalo - che prevede l'apertura immediata del castello almeno nei fine settimana, il sabato e la domenica. Una programmazione che riguarderà il periodo compreso tra agosto e settembre. Per il futuro vedremo, anche alla luce del passaggio di certe competenze nella gestione». Per i turisti che stanno trascorrendo le vacanze in questo territorio ci sarà a breve, dunque, la lieta sorpresa dell'apertura del castello. «Vedremo che richieste si presenteranno per questo mese. Se il trend sarà lo stesso del 2009, - sottolinea il sindaco Taccone - avremo un elevato numero di visitatori. Il castello è un fiore all'occhiello del nostro territorio e per questo ci siamo impegnati per trovare in tempi brevissimi una soluzione che, già in questa estate preveda la possibilità di effettuare delle visite all'interno della fortezza». Bisognerà verificare in che condizioni si trova l'impianto fotovoltaico che fu installato durante l'ultimo restauro. Con il parco archeologico di contrada Cicogna, che a quanto pare dovrebbe a breve riaprire, ospitando anche eventi culturali, il territorio dovrebbe a breve recuperare due importanti frecce nell'arco dell'offerta culturale territoriale. «Ringrazio l'assessore regionale Missineo per la disponibilità mostrata - prosegue Michele Taccone - e per aver manifestato la volontà di giungere ad una via d'uscita in grado di accontentare tutti. Per noi, avere il castello dell'Isola di Capo Passero finalmente fruibile al pubblico è una condizione irrinunciabile. Guardiamo allo sviluppo del territorio da un punto di vista turistico e culturale e non possiamo rinunciare ad un bene come la fortezza». Dopo due anni, dunque, il momento della riapertura di questo sito sembra ormai dietro l'angolo e a Portopalo auspicano in una programmazione di medio-lungo periodo, in grado di utilizzare nel modo migliore le potenzialità in possesso di un bene storico come il castello di Capo Passero apprezzato ovunque. Salvatore Marziano LASICILIA Lutto cittadino per la morte di Franco Catalano a PortopaloPortopalo: Sarà indetto un giorno di lutto cittadino, oggi, in occasione dei funerali di Franco Catalano (nella foto), il pensionato di 72 anni morto per le conseguenze del grave incendio della scorsa settimana. La decisione è stata presa dal sindaco, Michele Taccone. Franco Catalano è deceduto a Palermo dopo quattro giorni di agonia e lascia la moglie e due figli. I funerali sono in programma oggi pomeriggio nella chiesa San Gaetano. La funzione sarà celebrata da don Luca Manenti. Il bilancio dell'incendio, che alcuni giorni fa ha interessato una vasta parte del territorio portopalese, si porta dietro, pertanto, anche il pesantissimo fardello di una persona deceduta. Catalano, residente a Gela, a Portopalo era conosciuto da tutti per aver sposato una portopalese che gli aveva dato due figli. Una persona considerata di carattere mite e gioviale.
Scritto da Sergio Taccone, LASICILIA CALA IL SIPARIO SULLA SETTIMA EDIZIONE DEL LAGO FILM FEST CON 12 MILA SPETTATORI PER 9 GIORNI DI CINEMA, ARTE E MUSICA DA TUTTO IL MONDOCALA IL SIPARIO SULLA SETTIMA EDIZIONE DEL LAGO FILM FEST CON 12 MILA SPETTATORI PER 9 GIORNI DI CINEMA, ARTE E MUSICA DA TUTTO IL MONDO: ECCO LA ROSA DEI FILM VINCITORI E DELLE MIGLIORI SCENEGGIATURE DEL PREMIO RODOLFO SONEGO Revine Lago – Cala il sipario sulla settima edizione del Lago Film Fest con un bilancio straordinario di 12 mila spettatori in 9 giorni di Festival, 56 ore di proiezioni di film provenienti da 86 paesi del mondo - in concorso nella categorie “nazionale”, “internazionale”, “Veneto”, “Sui generis”, “Nuovi segni” e “Unicef” -, 12 performance d'arte, un'installazione al neon inedita, The End, firmata dal celebre duo di artisti italiani Blue & Joy e ideata appositamente per Revine Lago, 4 concerti e 36 ore di diretta radiofonica con Viviradio. A ulteriore conferma del successo del Festival - da 7 anni nell'Alta Marca Trevigiana, grazie alla collaborazione con la locale Proloco, vetrina d'eccezione della migliore produzione cinematografica indipendente e delle opere più libere e sperimentali della fiction e del documentario - ci sono le migliaia di visualizzazioni quotidiane del sito, del Blog e della pagina Facebook ufficiali del Lago Film Fest. Diretto con passione dalla giovane Viviana Carlet, insieme al coordinatore Carlo Migotto, il Lago Film Fest si è chiuso sabato 30 luglio con una cerimonia di premiazione sotto le stelle sulle rive del Lago, nel corso della quale, di fronte a una platea gremitissima, sono stati svelati i titoli dei film vincitori della settima edizione, scelti da una giuria presieduta dal comico e regista Maccio Capatonda e dal suo partner di sketch e attore Herbert Ballerina, e composta dal regista palestinese Mohanad Yakubi (vincitore del Lago Film Fest 2010 con Exit), dall'ex Community Manager di Zooppa, Alessandro Cappellotto, e dal duo Werther Germondari e Maria Laura Spagnoli (la cui sconfinata e folle produzione è stata oggetto delle due retrospettive Narrare sperimentando e Videoarte, tra serio e faceto e il cui Sex Equo è stato presentato in anteprima europea proprio a Revine Lago). Vincitore assoluto della settima edizione del Lago Film Fest è il film greco O Marios Kai To Koraki di Yiannis Bougioukas, storia un cinquantenne alle prese con gli imprevisti della vita; mentre la Menzione Speciale della Giuria andata al portoghese film sperimentale Alfama di Joao Viana. Yiannis Bougioukasriceverà in premio la chance di poter girare proprio a Revine Lago un nuovo film: una grande sfida registica offerta dal Festival nell'ottica di contribuire a valorizzare il territorio e a confermare il Lago Film Fest come luogo attivo di ricerca, creazione e produzione artistica e di espressione del talento e della creatività. Ma ecco la rosa completa dei vincitori divisi per Sezione: Sezione Internazionale. Menzione Speciale Miglior Film Internazionale al greco O Marios Kai To Koraki di Yiannis Bougioukas; Menzione Speciale Miglior Film di Animazione al finlandese Benigni di Pinja Partanen, storia paradossale di un uomo che socializza con un tumore...benigno!; Menzione Speciale Miglior Documentario al norvegese Rorbuas Metamorfose En Levende Museumskatalog di Karin Pennanen, affascinante ritratto antropologico che mette a confronto le generazioni. Sezione Nazionale. Vincitore assoluto a Cose naturali di Germano Maccioni dove un uomo sfida la vita abbandonandosi in modo sfrenato ai piaceri della carne; Menzione Speciale Miglior Attore assegnato a Nicola Nocella, volto indimenticabile del cortometraggio surreale Omero Bello di Nonna di Marco Chiarini; Menzione Speciale Miglior Documentario a Unfinished Italy di Benoit Felici, spettacolare e inquietante viaggio alla scoperta delle rovine e delle architetture incompiute. Sezione veneta. Vincitore assoluto è La scelta di Alessandro Veronesi, piccolo thriller con protagonisti 4 uomini e i loro 4 segreti; Menzione Speciale Miglior Film d'Animazione a Synthetic di Petro Vasile Bortoluzzi, videoclip frutto di un progetto didattico dell'Istituto d'Arte “Bruno Munari”; Menzione Speciale per Eclissi di fine stagione di Vito Palmieri, girato a Jesolo e interpretato da un gruppo di albanesi decisi a tutto pur di prendersi la loro “rivincita” sociale. Sezione sui generis, dedicata al cinema che ripropone tutti i colori della fiction, dal giallo al rosa passando per il noir. Vincitore è il francese Tous Les Hommes S'Appellent Robert, una caccia all'uomo nel bosco che toglie il fiato; Menzione Speciale per il Miglior Film a Il Garibaldi senza barba di Nicola Piovesan, avventura “estrema” e grottesca con star assolute una banda di vecchietti arzillissimi, e il portoghese Vicky And Sam, mix di amore e mistero tra due giovani sconosciuti. Sezione Nuovi Segni che porta alla ribalta le nuove frontiere della sperimentazione e della ricerca con le immagini. Vincitore è il tedesco Spin di Max Hattler, divertente danza di soldati giocattolo; Menzione Speciale al greco Pigs di Kotzamani Konstantina, rilettura della fiaba dei tre porcellini in chiave adolescenziale, e all'altro greco Dustin! Di Kostantinos-Antonios Goutos. Sezione Unicef che riunisce una rosa di pellicole destinate al pubblico dei più piccoli e sottoposte al giudizio di una giuria di ragazzini e bambini. Il vincitore è il tedesco Bob di Jacob Frey e Harry Fast, divertentissima epopea di un criceto che insegue il suo vero amore. Il Premio Rodolfo Sonego che porta con sé l'omaggio al celebre autore di tante storie del cinema italiano, quest'anno viene assegnato dall’attore padovano Roberto Citran, padrino d’eccezione della giuria, Manlio Piva e Antonello Rinaldi a: Sole di Stefano Valentini, dialogo appassionato e insieme struggente tra due donne al tramonto della loro età. 3 Menzioni speciali sono state invece assegnate a: Dannate caramelle di Alessio Angelico; L'auspicabile svantaggio di Massimo Vavassori dove il cinismo di un ragazzo che sogna di diventare invalido si scontra con quello del bulletto della scuola; Una vecchia armonica di Gabriele Sabatino Nardis con protagonista un reduce del terremoto dell'Aquila aggrappato all'idea di dover recuperare un oggetto perso durante la catastrofe. LAGO FILM FEST SUL WEB sito www.lagofest.org diretta radiofonica www.viviradio.it 27 Luglio 2011
SEL Pachino: No alla discarica, No alla cementificazione selvaggia Si al recupero del nostro territorioSEL Pachino: No alla discarica, No alla cementificazione selvaggia Si al recupero del nostro territorio
Si aspetta ancora un vero risvolto nella questione “discarica”. Dopo molte provocazioni volevo chiarire definitivamente la posizione di Sinistra Ecologia e Libertà riguardo la discarica di camporeale, SEL si schiera in prima fila contro la realizzazione di questa discarica per diversi motivi, ma soprattutto per come si è evoluta la situazione, dove il Sindaco e la SOambiente hanno agito in modo subdolo non pensando minimamente al coinvolgimento popolare e aggirando addirittura il consiglio comunale. E’ ovvio però che una soluzione IMMEDIATA per bonificare il territorio dev’essere trovata indipendentemente da quale sia lo schieramento politico. Come segretario di SEL invito ogni forza politica ed ogni comitato spontaneo a prender posizione riguardo queste lottizzazioni che stanno sbucando come funghi ovunque, queste CONTINUE VARIAZIONI AL PRG, è da ben 2 anni che aspettiamo che il PRG venga consegnato all’amministrazione , incarico dato a 2 ingegneri di Terni e il consiglio comunale non fa altro che render impossibile l’ultimazione del progetto approvando continue richieste di variazione al prg. E’ addirittura sorta la possibilità che 1500 alloggi vengano edificati in prossimità del parco archeologico, facendo scempio del territorio. Si al progresso ma non allo sviluppo incontrollato facendo scempio del territorio e del paesaggio buttando cemento pure su quel poco che dovremmo valorizzare. Le risorse devono esser tutelate e valorizzate! Inoltre rilancio l’invito a tutte le alternative sociale e forze d’opposizione a crear da ora un coordinamento d’opposizione a questa amministrazione e agli orrori che compie quotidianamente per affrontare in modo unitario le problematiche di questo paese. Il segretario di SEL Pachino |